![]() Sito Ufficiale del Comune di Malgesso |
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Inaugurazione del Gonfalone
Il Gonfalone rappresentante lo Stemma comunale è stato inaugurato con una cerimonia ufficiale
il 4 Ottobre 2008. Alla presenza delle più importanti autorità locali e di una nutrita
presenza di cittadini è stato illustrato il significato della rappresentazione araldica
che ha un profondo legame con la cultura e la tradizione malgessese. ![]() La locandina dell'inaugurazione Lo stemma ![]()
Lo stemma vuole rimarcare i caratteri fondamentali della comunità e il profondo legame con la sua terra e la sua storia. Tale messaggio è stato rappresentato sia attraverso la scelta dei soggetti raffigurati sia attraverso l’uso dei colori. La spada richiama l’antico culto di S. Michele, patrono e titolare della chiesa collocata all’ingresso del paese. La raffigurazione dell’arma è quella dell’armatura spigolata della fine del XV secolo, con elsa a croce e impugnatura a una mano e mezza. Il legame con l’ambiente naturale, fonte di sussistenza nel passato e vocazione al verde del presente e del futuro, viene raffigurato attraverso una pianta di “Morus alba”, o comunemente gelso. L’albero, richiamo alla locale vocazione contadina, insiste sul terrazzamento, segno dell’attaccamento alla comunità e alle proprie tradizioni. Ma la scelta di un’essenza arborea come elemento cardine allude anche alla scelta compiuta dall’Amministrazione e dalla comunità di riscoprire ed esaltare la vocazione naturale del paese. Le origini dei simboli rappresentati sullo stemma San Michele Arcangelo
Intervento di Don Luigi Del Torchio alla giornata inaugurale. Chi è San Michele? Bastano due pennellate per saperlo. La prima la dà il libro dell’Apocalisse di San Giovanni, la seconda la dà San Gregorio Magno nelle Omelie sui Vangeli. Dal libro dell’Apocalisse di San Giovanni Apostolo: “Scoppiò una guerra in cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli”. Ascoltiamo ora San Gregorio Magno: “Così Michele significa: chi è come Dio?... Quando deve compiersi qualcosa che richiede grande coraggio e forza si dice che è mandato Michele, perché si possa comprendere dall’azione e dal nome che nessuno può agire come Dio”. (...) L'intervento completo è disponibile in formato pdf:
La coltura del gelso e l'allevamento del baco da seta a Malgesso
Intervento di Rosanna Franzetti alla giornata inaugurale. Verrebbe da dire per parafrasare una celebre trasmissione “Chi l’ha visto” ? Già! Chi ha visto i gelsi a Malgesso? Eppure, li abbiamo visti in tanti! Gli ultimi quattro, proprio nel mezzo del paese: davanti alla chiesa, proprio dove ora sorge una bella villa ce n’erano quattro. Possiamo prenderli a simbolo della trasformazione del nostro paese: da borgo agricolo a paese soprattutto residenziale. Magari, alcuni protestavano anche quando in agosto le more nere cadevano sull’asfalto rendendolo appiccicoso, coperto di vespe e mosconi. Era il 2004. Erano gli ultimi quattro murun in paese? No! Oggi, ci sono ancora! Non a centinaia, come probabilmente tra l‘800 e il ‘900, ma ci sono: e anche poco distanti dal Comune: in viale Rimembranze, nel terreno che un tempo era il loeugh della Dorotea, c’erano filari con decine di gelsi. Ora due piantine stanno crescendo proprio in bordo alla strada, all’incrocio tra viale Rimembranze e via Sant’Ambrogio. Chi le ha viste? (...) L'intervento completo è disponibile in formato pdf:
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